Un progetto da fermare
In data 12 gennaio 2010 la Società Agricola Bruzzese, già proprietaria di un enorme allevamento ad Olgiate Olona (VA), depositava presso il comune di Busto Garolfo il proprio progetto di costruzione di un nuovo allevamento di galline ovaiole (214.032 uccelli) e pollastre (114.576 uccelli). L’area acquistata da Bruzzese su cui dovrebbe sorgere ha un’estensione di 103.946 mq, è situata all’interno del Parco del Roccolo ed è classificata come “Zona protetta di salvaguardia ambientale di interesse sovracomunale”. Il progetto prevede la costruzione di tre capannoni, ognuno con 7 corridoi di gabbie impilate, 7 piani uno sopra l’altro. Sono previsti anche un centro di raccolta delle uova, uno di smistamento e un impianto per l’essiccazione della pollina. Se la ditta Bruzzese avrà la meglio un triste scenario ci aspetta: le ruspe invaderanno il bosco e abbatteranno gli alberi, gli animali che qui abitano saranno costretti a scappare o moriranno schiacciati dai mezzi pesanti, colate di cemento soffocheranno i prati e infine verrà eretto un obbrobrio architettonico capace di ingabbiare fino a 320.000 galline. Questo impianto è mostruoso sotto ogni punto di vista. Ogni giorno i boschi sono attaccati dalla follia distruttrice, i luoghi naturali perdono progressivamente terreno e i responsabili dell’avanzata del cemento continuano a volerci imporre la loro smania di fare soldi.
Ma c’è chi non ci sta. In tutta Italia si stanno combattendo lotte per difendere i territori e gli spazi naturali. Ora tocca a chi ama il Parco del Roccolo e vuole continuare a poterne ammirare la bellezza. I boschi significano vita, sia per gli animali che per le persone. La totalità delle forze politiche di Busto Garolfo, i cittadini dei comuni di Busto Garolfo e Canegrate e gli amministratori del Parco del Roccolo si sono dichiarati contrari al progetto, esprimendo preoccupazione per l’impatto ambientale e sanitario che la struttura potrebbe provocare sul territorio. In data 12 marzo 2011 e 7 ottobre 2011 il Consiglio Comunale di Busto Garolfo esprimeva parere fortemente contrario a tale insediamento. Il Comitato di Coordinamento del Parco del Roccolo ha deliberato l’insostenibilità ambientale e paesaggistica dell’impianto proposto. L’allevamento proposto è infatti collocato nell’ambito della Rete Ecologica Provinciale in un “Ganglio Primario”. Il 30 settembre 2011 il WWF Italia sezione Regionale Lombardia ha presentato osservazioni che evidenziano l’assoluta incompatibilità del progetto in esame con la poca distanza dall’oasi ecologica di Vanzago e la richiesta dello studio di valutazione di incidenza. Sono state inoltre molteplici criticità da vari Enti, come ASL, ARPA, Provincia di Milano. La Direzione del Parco del Roccolo ha rilevato molteplici criticità in ordine alle esigenze aziendali connesse a tale allevamento, in particolare in merito all’aumento della circolazione motorizzata, alla regimentazione dei reflui dell’allevamento, all’impatto paesaggistico, all’utilizzo della risorsa idrica, all’inquinamento luminoso e all’esigenza di nuove infrastrutture connesse all’impianto.
I cittadini hanno costituito a marzo 2011 un comitato per la salvaguardia del Parco del Roccolo, che si è mosso con diverse iniziative di informazione e sensibilizzazione. A tutto questo interesse e a questa mobilitazione abbiamo ritenuto necessario e doveroso dare il nostro contributo. Il progetto di Bruzzese va fermato per diversi motivi, e sappiamo che sicuramente quelli di carattere ambientale saranno determinanti nei palazzi della politica. Ma nelle teste delle persone vorremmo che potesse entrare l’idea che costruire corridoi di gabbie in cui imprigionare esseri viventi non è qualcosa di accettabile e che se a Busto Garolfo venisse costruito questo allevamento, chi ci rimetterebbe direttamente con la propria vita senza possibilità di scampo saranno le galline prigioniere, sfruttate fino alla morte e uccise quando non più produttive. Non vogliamo venga costruito un inferno come quello già presente ad Olgiate Olona.
L’importanza ecologica del Parco del Roccolo
Il territorio del Parco del Roccolo si estende su una superficie di circa 15 chilometri quadrati e comprende i comuni di Parabiago, Arluno, Busto Garolfo, Canegrate, Casorezzo e Nerviano. Il parco del Roccolo è un Parco Locale di Interesse Sovracomunale. I PLIS hanno un ruolo strategico nel collegare tra loro le aree protette più significative costituendo dei corridoi ecologici per mettere in comunicazione le aree protette della Regione Lombardia (limitando l’espansione antropica) e favorendo così i movimenti faunistici da una zona all’altra e la salvaguardia della vegetazione. La forte urbanizzazione ha danneggiato in modo incalcolabile i boschi e gli animali autoctoni. Ora che non rimane che una piccola porzione di territorio non edificato il Parco è il solo che può limitare e contenere l’espansione urbana.
Nel Parco sono presenti soprattutto il prugnolo tardivo e la robinia ma anche alberi come la farnia e il rovere. In primavera si può osservare la fioritura del mughetto, della pervinca e del sigillo di Salomone, oltre che quella di piante erbacee tipiche degli originari boschi della Pianura Padana. ui sono state censite 261 specie vegetali, delle quali 9 sono protette in Lombardia: Anemone di bosco, Fragola di bosco, Mughetto, Campanula bienne, Campanula selvatica, Pungitopo, Narciso, Iris giallo e Mazzasorda. Sono molti gli animali che abitano nel Parco. Sono state censite 4 specie di anfibi (Rospo comune, Rospo smeraldino, Ragannella, Rane verdi), 7 di rettili (Ramarro, Lucertola dei muri, Biacco, Natrice dal collare, Natrice tassellata, Saettone, Orbettino), 25 di mammiferi e 101 di uccelli. Tra i mammiferi: Tasso, Puzzola, Volpe, Riccio, Toporagno, Pipistrello, Coniglio selvatico, Lepre, Scoiattolo, Ghiro, Moscardino, Quercino. Tra gli uccelli nidificanti: Tortora, Cuculo, Rondone, Picchio rosso maggiore, Rondine, Pettirosso, Usignolo, Capinera, Cinciarella, Cinciallegra, Gazza, Passera d’Italia, Fringuello, Picchio verde, Sparviere, Averla piccola, Gufo comune, Picchio muratore e Torcicollo. Tra gli uccelli svernanti: Poiana, Cormorano, Airone cenerino, Germano reale, Sparviere, Gallinella d’acqua, Pavoncella, Beccaccia, Tortora dal collare, Civetta, Gufo comune, Martin pescatore, Picchio rosso maggiore, Allodola, Ballerina gialla e bianca, Scricciolo, Passera scopaiola, Pettirosso, Merlo, Luì piccolo, Gazza, Taccola, Corvo, Storno, Passera europea, Fringuello, Cardellino.










