FABBRICHE DI UOVA, NUOVA INVESTIGAZIONE IN ITALIA

6 marzo 2012 - in VEGANISMO

EssereAnimali ha pubblicato una importante investigazione sull’industria delle uova. Più di 20 allevamenti sono stati visitati e filmati. Tra questi anche allevamenti a terra, all’aperto e biologici. Per togliere ogni dubbio che possano esistere uova prive di sfruttamento.

Dopo lo scandalo generato dalla nostra investigazione su Bruzzese e la tristezza delle immagini di galline allevate in batteria, la scelta di molti sembra spostarsi  verso l’acquisto di uova “meno crudeli”. Questa investigazione vuole invece mostrare chiaramente che non esiste un uovo eticamente accettabile e che l’unico modo per non essere parte di questa crudeltà è la scelta Vegan. Consigliamo vivamente la visione a tutti, soprattutto ai non vegani.

Queste sono le "gabbie arricchite", obbligatorie per la nuova normativa europea dal gennaio 2012, del tutto simli alle normali gabbie "in batteria". Foto essereAnimali

Per alcuni mesi gli attivisti di EssereAnimali hanno visitato allevamenti dell’Emilia Romagna, seconda regione produttrice di uova in Italia, per documentarne le condizioni, senza cercare situazioni limite o scene particolarmente drammatiche. Lo scopo era mostrare la vera faccia della produzione di uova, soprattutto ciò che viene nascosto dietro a pubblicità ingannevoli di galline libere nei prati.

Quello che ne viene fuori è un quadro generale interssante e senza forzature, dalla nascita dei pulcini fino alla loro vita di prigionia, in una gabbia o in un capannone. In tutti gli allevamenti, in batteria o biologici, sono state riscontrate le stesse condizioni di sofferenza e simili problemi di salute per gli animali.

“L’industria delle uova è solo una piccola parte di un mondo orribile, pieno di violenza e sofferenza, il mondo dello sfruttamento animale. Pregiudizi, disinteresse e ignoranza condannano milioni di individui, capaci come noi di percepire le emozioni e il dolore, ad una vita che non è possibile descrivere, per soddisfare gli interessi egoisti di una società umana che li ha relegati al ruolo di risorsa.
Noi invece pensiamo che ogni animale, indipendentemente dalla specie, dovrebbe poter vivere libero.
Non ci sono giustificazioni per quello che gli sta accadendo, dobbiamo prendere coscienza della questione e impegnarci per un cambiamento che non promuova la richiesta di una migliore qualità di allevamento ma che metta in discussione l’allevamento stesso.


Le galline prima erano dei piccoli pulcini, nati in apposite fabbriche. Foto essereAnimali

Gli sguardi e i comportamenti degli animali ci dimostrano quanto questi luoghi siano crudeli e come il concetto di ‘benessere animale’ tanto reclamizzato sia solo una astuta mossa per tranquillizzare l’opinione pubblica.
Ma noi possiamo, se vogliamo, liberarli tutti, scegliendo di diventare vegan e restituendogli così rispetto e dignità.” (dal sito di essereAnimali)

Siamo felici di diffondere questo filmato, che va ad integrare perfettamente il lavoro da noi svolto con l’investigazione sull’allevamento Bruzzese di Olgiate Olona (VA). La nostra denuncia pubblica delle condizioni di tale allevamento ha avuto una certa attenzione e fatto riflettere sul problema delle uova da galline in batteria (che sono circa il 90% di quelle in commercio o utilizzate come oviprodotto), ma sentivamo la necessità di andare oltre e mostrare anche i lati nascosti di altri tipi di allevamento. EssereAnimali ha fatto un lavoro egregio e appoggiamo completamente i loro contenuti.

Conoscere cosa si nasconde dietro ai prodotti di origine animale deve portare a delle riflessioni e delle scelte. Non ci si può continuare a girare dall’altra parte, non ci si può continuare ad ingannare con giustificazioni.

Prendi parte al cambiamento, diventa vegan!

GUARDA IL VIDEO E RIFLETTI: