Il Coordinamento Contro il Mega Macello ha pubblicato un video raccolto in alcuni allevamenti della zona di Brescia all’inizio dell’anno.
Diffondiamo e vi invitiamo a diffondere le immagini di quegli individui senza nome, che aspettano la morte solo perché qualcuno ha deciso che nascessero e venissero torturati e massacrati per diventare cibo.
Dal comunicato del Coordinamento: “Il video che è stato oggi pubblicato dal Coordinamento contro il Mega-macello, riporta le immagini di diverse investigazioni risaltenti ai primi mesi del 2012 nella bassa bresciana. La nostra opposizione al futuro impianto di macellazione di Manerbio, che ricordiamo diventerà il più grande d’europa, nasce da posizioni antispeciste che rivendicano il rispetto della libertà e della dignità degli animali non umani. Il mega-macello sarà un simbolo monumentale e terrificante della smisurata sofferenza dei miliardi di schiavi animali di tutto il mondo, costretti ad una morte truce e sistematica.






28 aprile dell’anno 2012.
In Polonia ci sono circa 800 allevamenti per animali da pelliccia, il numero delle strutture è in aumento poiché molti produttori decidono di mouversi verso i paesi dell’est europa abbandonando le nazioni dove una coscienza accresciuta e politiche anti-pelliccia rendono il lavoro degli assassini sempre più difficile ed oneroso.
Il 16 aprile scorso si è tenuta una riunione ufficiale dell`Ente Nazionale Circhi presso la sede dell’AGIS di Roma. Scopo della riunione stilare in tempi brevi un codice di autoregolamentazione sull’utilizzo degli animali nei circhi, basato solo ed esclusivamente su criteri scientifici. Una specie di codice etico creato ad arte come paravento per respingere le critiche da parte del mondo animalista e continuare indisturbati nel proprio sfruttamento di altri esseri viventi.
Dieci galline ovaiole sono state tolte dallo stato di schiavitù cui gli esseri umani le avevano relegate, grazie ad attivisti e attiviste di Nemesi Animale.
Baracchino non era il mio cane ma un personaggio ormai entrato nella mitologia che ad un certo punto ho incontrato sulla mia strada e che è diventato il mio compagno di vita, qualcuno al quale dedicare canzoni d’amore o scherzosi improperi e che mi ha mostrato il suo modo di vivere. La sua personalità immensa e il suo corpicino perfetto seppelliscono i personaggi ricchi, famosi e potenti che questa società vuole farci celebrare.
In questi giorni è cominciata la caccia alle foche in Canada, un massacro annuale che da sempre è uno dei simboli della violenza sistematica sugli indifesi in nome del profitto. Ma comincia con notizie interessanti e particolari: NuTan Furs, la seconda più grande ditta di lavorazione delle pelli nel paese, ha chiuso i battenti a fine marzo per mancanza di lavoro e un’altra ha dovuto chiedere direttamente al governo canadese un prestito di 3,6 milioni di dollari che le banche non volevano concedere.
Riceviamo e inoltriamo un importante appello dagli amici di
Il movimento francese comincia ad ottenere risultati. In questi giorni un noto marchio di abbigliamento ha dichiarato di aderire ad una politica fur-free, eliminando pellicce ed inserti dalle proprie collezioni. Morgan de Toi, proprietaria di 650 negozi in tutto il mondo, è una marca di alto profilo ed è stata oggetto di una campagna di proteste da parte del gruppo France sans Fourrure (francia senza pelliccia). A partire già dalla prossimo collezione del 2012 tutte le collezioni di Morgan De Toi non conterranno pelliccia o inserti, contrariamente all’ampia diffusione che questo macabro capo trovava nei loro abiti fino a questo momento .
Dal 18 al 24 marzo due attiviste di Nemesi Animale hanno partecipato al campo antibracconaggio organizzato sull’Isola del Giglio dalla L.A.C. (Lega per l’Abolizione della Caccia), in collaborazione con Terranomala.

